Parto analgesia


A richiesta il servizio effettua, in collaborazione con i ginecologi, la parto analgesia, che consiste nella riduzione dell' 80%-90% del dolore provocato dal travaglio e dal parto, grazie alla somministrazione di anestetici nello spazio perimidollare, senza nessuna conseguenza pericolosa per il neonato e per la mamma e senza compromettere la capacità di spinta della partoriente.
Durante il travaglio di parto le contrazioni dell’utero, prima poco dolorose e distanziate tra loro, diventano sempre più dolorose e frequenti fino alla nascita del bambino. Tali contrazioni consentono la progressione del bambino dall’utero all’esterno. Per molte donne il dolore può rappresentare un’importante difficoltà che impedisce loro di vivere la nascita del proprio figlio in modo sereno. E’ possibile rendere indolori le contrazioni uterine e quindi l’intero travaglio di parto utilizzando l’anestesia peridurale.


Questo tipo di anestesia non determina effetti dannosi sul bambino e neppure sulla madre, che rimane sveglia e può collaborare al meglio con il personale sanitario, partorendo in ogni caso in modo naturale e spontaneo.
Tutto questo avviene grazie alla somministrazione di anestetico locale nello spazio peridurale, (spazio che circonda il midollo spinale da cui originano e terminano i nervi, tra i quali anche quelli responsabili del dolore del travaglio di parto) con una puntura dietro la schiena poco o per niente dolorosa. La donna viene posizionata seduta o di fianco sul letto di sala parto, con la schiena incurvata a formare un arco. L’anestesista individua lo spazio compreso generalmente fra la III e la IV vertebra lombare (circa all’altezza dei fianchi) e dopo un’attenta detersione della cute, ricerca lo spazio peridurale con un apposito ago, previa infiltrazione di anestetico locale nella zona di puntura. Nell’ ago da peridurale può essere introdotto un sottile tubicino di plastica, il cosiddetto cateterino peridurale, che rimane nello spazio omonimo una volta tolto l’ago senza provocare alcun fastidio alla donna. Attraverso questo tubicino può essere somministrato altro farmaco senza dover ricorrere ad altre punture qualora il travaglio dovesse superare le tre ore.
Grazie alle bassi dosi di anestetico l’innervazione motoria dei muscoli del canale del parto, degli arti inferiori e della parete addominale non è coinvolta e quindi è conservata la capacità di spinta della mamma. In circa 15’-20’ dall’iniezione dei farmaci si ottiene un completo sollievo del dolore fino alla nascita del neonato, vivendo tale straordinario evento nelle condizioni migliori. 
 
Dopo l’induzione dell’analgesia e durante tutto il travaglio vengono comunque continuamente monitorate le condizioni di benessere materno fetale in modo da garantire la massima sicurezza per entrambi.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al 081 5570247 il lunedì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 Dott. P. Bianco